“Se qualcosa ci salverà, sarà la bellezza” Ettore Sottsass (Milano 2001)

Ci ha lasciato ieri Ettore Sottsass, all’eta’ di 90 anni, morto per uno scompenso cardiaco nella sua casa di Milano.
Figura poliedrica, eccentrica che ha lasciato un’impronta indelebile nella scena del design italiano contemporaneo, un segno colorato e ironico apprezzato in tutto il mondo.

Come l’Uomo Universale di Leon Battista Alberti, Sottsass era architetto (ha studiato architettura al Politecnico di Torino) e industrial designer, ma anche fotografo, pittore, urbanista, ceramista, abbattendo i confini-limiti delle varie espressioni artistiche.
La sua insaziabile curiositá e passione per la vita e l’umanitá hanno segnato sempre la sua ricerca e sperimentazione artistica ed esistenziale, attive fino alla fine portandolo in terre lontane culturalmente oltre che geograficamente: l’Estremo Oriente (Golf Club and Resort di Zhaoqing in Cina; Yuko Residence, Singapore Village in Giappone).

Isola Calma, un rifugio tra le trafficate vie di Roppongi Hills di Tokyo
Questi alcuni degli articoli che la stampa nazionale ed internazionale gli hanno dedicato: Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, NYT, International Herald Tribune. E qui una delle ultime interviste al grande Sottsass.
Grazie per tutte le emozioni che ci hai trasmesso!
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