Credo che tutti si siano sempre chiesti come fosse possibile che in un programma tipo “extreme makeover: home edition” costruissero una copia della reggia Versailles in soli sette giorni. I più scettici avranno risposto al quesito dicendo “ovvio le costruiscono in carta pesta, come in art- attack”. Invece ho scoperto che è possibile, anzi è molto gettonato. Magari i giorni non sono proprio sette ma il risultato vi lascerà senza parole.
Una casa da té giapponese flessibile, minimale, hi-tech e… gonfiabile? Kengo Kuma dice sí e propone Inflatable Tea House, un’architettura inedita per un’esperienza tradizionale rivisitata: una struttura temporanea che ha letteralmente preso forma nel giardino del Museum für Angewandte Kunst (Museo delle Arti Applicate) di Francoforte, e che rappresenta un bell’esempio di quella che l’architetto stesso definisce ‘breathing architecture‘.
Passano ore connessi alla rete dove socializzano, comprano, imparano, pensano e condividono… Sono gli studenti del futuro che giá al giorno d’oggi sono interattivi con il web in maniera inedita, senza precedenti se si pensa a come internet e i pc sono sempre piú intrecciati nel quotidiano delle nuove generazioni.
Fonte anche di amicizia e contatti (vedi i fenomeni attualissimi di Facebook e MySpace), di informazione alternativa e di popolaritá, questo fenomeno legato al web in continuo fermento tra i giovani non sempre riceve un riscontro sufficientemente adeguato dalle strutture urbane, accademiche e residenziali destinate agli studenti che vedono sacrificati i loro bisogni di condivisione e di tecnologia.
L’Association of College & University Housing Officers–International (ACUHO-I) ha iniziato ad affrontare la questione attraverso il concorso di idee ‘21st Century Project‘, giunto questo mese alla seconda fase, in cui é stato chiesto ai designers partecipanti di immaginare complessi residenziali che soddisfino le necessitá degli studenti di un futuro prossimo, tra 25 anni.
Il progetto ‘net+work+camp+us‘ proposto da un team di giovani architetti si é aggiudicato il primo premio di questa seconda edizione portandosi a casa anche i $25,000 in palio.
Pump It Up House, un modulo abitativo Made in Italy realizzato interamente in resina per situazioni di emergenza, e molto altro…
Un post dedicato a 5 strutture scolastiche non convenzionali, esempi affascinanti per la loro unicitá e funzionalitá e per il contesto ambientale in cui sorgono, come la scuola elementare Dongzhong che significa letteralmente ‘dentro la grotta‘ (foto sopra) e che ha come location le pareti rocciose di una caverna, lasciata intatta in tutta la sua naturalezza.
Si trova nella contea Ziyun nella provincia di Guizhou, a sud-ovest della Cina…

Il Port-a-Bach é un altro esempio di riutilizzo dei container proposto da 2 giovani architetti, Cècile Bonnifait e William Giesen, di Atelier Workshop, in Nuova Zelanda.
Per chi di voi fará una capatina a New York per queste vacanze di Natale un appuntamento con il design da non perdere é certamente quello con la “green” Push Button House al Time Warner Center.






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