Nella giungla di cemento tedesco, J. Mayer H. irrompe ad Amburgo ammorbidendo gli spigoli e le forme, interpretando al meglio il rapporto tra superfici lisce e ruvide. Con maestria gioca con la grafica e l’aspetto esterno, utilizzando sia forme raggiate che colori freddi. All’interno di questo complesso per uffici , si conservano molti elementi geometrici suggeriti già sulla facciata ma vige un rigoroso e puro bianco per pareti e pavimenti. Il progetto “Steckelhörn 11″ situato nel centro storico della città mostra come tradizione e innovazione possano coesistere gli uni attaccati agli altri. Sarebbe interessante poter vedere più esercizi di questo tipo anche in Italia.
Vi proponiamo un percorso fino all’interno dell’edificio… Leggi tutto »
E come dargli torto! Vista la meticolositá nel riprodurre quest’icona dell’architettura moderna non si puó riconoscergli solo grande passione per i Lego e un’inesauribile dose di pazienza: la sua attenzione per i particolari é a dir poco strabiliante e ingegnose le soluzioni emulative attraverso i mattoncini piú famosi al mondo.
Dopo Songza e Humanized fondati l’anno scorso Aza Raskin di certo non si é dato una pausa: dal 16 gennaio é entrato nel team di Mozilla e da questo mese, precisamente il 7 marzo 2008, ha fondato una nuova societá dedicata a nuove soluzioni in cartone per l’interior (!!).
Il figlio di del noto Jef Raskin, interface designer per Apple, da cui ha preso l’ispirazione per questo nuovo business, ha lanciato infatti Bloxes, un inedito sistema di moduli tridimensionali che si ottengono da singoli fogli in cartone e una volta montati richiamano il concetto di incastro dei Lego da assemblare a piacimento in scrivanie, muri divisori, elementi di decoro, e qualsiasi allestimento da ufficio o domestico che possa stuzzicare la ns fantasia senza dover ricorrere a dispendiosi e fastidiosi lavori in muratura.
Altre informazioni e immagini sul metodo e soluzioni di assemblamento nell’approfondimento.
Una casa da té giapponese flessibile, minimale, hi-tech e… gonfiabile? Kengo Kuma dice sí e propone Inflatable Tea House, un’architettura inedita per un’esperienza tradizionale rivisitata: una struttura temporanea che ha letteralmente preso forma nel giardino del Museum für Angewandte Kunst (Museo delle Arti Applicate) di Francoforte, e che rappresenta un bell’esempio di quella che l’architetto stesso definisce ‘breathing architecture‘.
Uno dei Diesel Wall in cerca di artista quest’anno aManchester (UK)
Per i giovani creativi in cerca di spazio dove esporre le proprie opere, Diesel offre un’importante opportunitá per iniziare alla grande: il progetto Diesel Wall infatti mette a disposizione 4 muri in giro per il mondo su cui gli aspiranti artisti vincitori potranno esibire al pubblico internazionale la propria personalissima impronta creativa. E mica su muretti da ridere: i Diesel Walls sono spazi di dimensioni davvero enormi (vedi quello dell’Urbis Centre di Manchester nella foto sopra) per una visibilitá eccezionale.
Giunto alla quinta edizione, il concorso Diesel Wall 2008 é in cerca di giovani artisti per le cittá di Barcelona, Manchester, New York, e Zurigo.
Avete tempo dal 31 marzo al 30 maggio prossimi per scatenare la vostra fantasia e stupire la giuria composta quest’anno da Peter Saville, Terry Jones (i-D), Francesca Gavin (Dazed & Confused), Polyanna Clayton-Stamm (curatrice di Urbis) e Wilbert Das (il direttore creativo di Diesel).
Negli approfondimenti i Wall dei vincitori dell’anno scorso, tra cui Massimo Falsaci che ha conquistato il Diesel Wall di Milano.
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