Nella giungla di cemento tedesco, J. Mayer H. irrompe ad Amburgo ammorbidendo gli spigoli e le forme, interpretando al meglio il rapporto tra superfici lisce e ruvide. Con maestria gioca con la grafica e l’aspetto esterno, utilizzando sia forme raggiate che colori freddi. All’interno di questo complesso per uffici , si conservano molti elementi geometrici suggeriti già sulla facciata ma vige un rigoroso e puro bianco per pareti e pavimenti. Il progetto “Steckelhörn 11″ situato nel centro storico della città mostra come tradizione e innovazione possano coesistere gli uni attaccati agli altri. Sarebbe interessante poter vedere più esercizi di questo tipo anche in Italia.
Vi proponiamo un percorso fino all’interno dell’edificio… Leggi tutto »
Chi aspira a diventare designer deve assolutamente fare progressi approfittando di ciò che la scuola può offrirgli (progetti, tutorials, demos, tecniche…) ed in un tempo abbastanza misurato (dai 3 ai 5 anni a seconda della scuola)…Ci sono due aspetti fondamentali da curare con attenzione e devozione, essi sono:
- abilità nel disegno a mano libera
- sviluppo della propria creatività
Sull’abilità nel disegno a mano libera abbiamo già parlato un po’, il concetto é di saper raccontare un concept attraverso il “saper disegnare” ossia le proprie capacità nel maneggiare una matita o biro e la conoscenza base delle tecniche di disegno (chiaro/scuro, prospettiva, composizione, l’uso del colore, tecniche di render varie…)Riguardo allo sviluppo della propria creatività è la prima volta che ne parlo, ed ho deciso di farlo perché vedo spesso in alcune scuole (durante le mie collaborazioni o visite) la presenza di studenti che fanno confusione tra talento/creatività/tecnica.
Chi ha talento vuol dire che è nato con un dono (magari ereditato in famiglia) che gli permette di fare cose che la massa non può fare. Nel settore del Design il “talento creativo” è fondamentale per diventare designers.
Giocare con le dimensioni sa dare risultati di gran effetto come insegna Lewis Carroll nel suo Paese delle meraviglie. E bizzarra infatti è la sensazione che si prova davanti all’iconica Tolomeo riproposta in versione XXL all’edizione Euroluce di quest’anno. La gigantesca lampada di Artemide dalla taglia ‘maggiorata’ di ben 4 volte, è disponibile sia per interni sia per esterni.
Ancora da Artemide la lampada da terra Genesy in poliuretano espanso stampato ad iniezione caratterizzata dalla plasticità dei volumi e dalle linee fluide che portano l’inconfondibile firma di Zaha Hadid Architects. Scultorea, avveniristica e tecnologica: la luce diretta LED e indiretta alogena o fluorescente si gestisce con un semplice tocco dei pulsanti mimetizzati nel corpo della lampada.
Nell’approfondimento le altre protagoniste big size di Euroluce 2009.
Ed eccoci all’appuntamento con l’attesa settimana del Design milanese e quest’anno noi di DesignBlogSociale avendo a disposizione solo la giornata di venerdì, e considerati i nostri limiti di esseri umani, abbiamo deciso di concentrarci esclusivamente sul quartiere fieristico di Rho-Pero. Anche perchè nella blogosfera italiana e internazionale si trovano già degli ottimi resoconti sulle novità viste nelle varie sedi dislocate del Fuori Salone, Zona Tortona, nella novella Zona Romana (in fondo i links agli articoli selezionati per voi).
Eravamo curiosi di vedere di persona i riflessi della recessione su uno dei maggiori eventi internazionali dedicato all’universo dell’abitare perchè proprio in questo momento di incertezze e di riduzione ai minimi termini, la casa acquista ancora più importanza e diventa rifugio dove attendere la sospirata ripresa.
In generale infatti le tendenze per quest’anno sono orientate verso sobrietà e qualità del prodotto certamente sotto l’influsso (male/benefico?) della crisi globale per rassicurare il consumatore e riequilibrare il rapporto oggetto e prezzo.
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