
In un momento di crisi economica come quello attuale, per tutte le aziende, partecipare al Salone in maniera attiva è dinamica, ha rappresentato sicuramente delle difficoltà e rischi. Invogliare la clientela a comprare i propri prodotti, non è mai stato semplice, e soprattutto non lo è adesso; momento in cui la società cerca di badare di più alla sostanza dell’oggetto, le sue funzioni, e soprattutto al suo costo. Molte aziende hanno quindi preferito essere conservative, altre invece, hanno ottimizzato gli investimenti in virtù di una maggiore efficenza ed espansione e meno mercato di nicchia.

Ad Euroluce, FLOS, senza alcun dubbio coglie i nostri elogi per I suoi prodotti, che progettati da noti designers sono efficaci, sia per forme che per target, nonchè moderni, per colori e sfruttabilità. Da apprezzare poi lo stand espositivo : dinamico, e dai costi sicuramente contenuti nonstante le dimensioni, grazie all’uso di scatole di cartone e bancali, utilizzati per le pareti esterne ed interne.
I protagonisti : TAB LED di E.Barber – J.Osgerby; K-RAY di Philippe Starck; EUPHORBIA di Patricia Urquiola; WALL FLOWER, SKYGARDEN RECESSED e CAN CAN di Marcel Wanders; BELVEDERE di Antonio Citterio in collaborazione con Toan Nguyen; SKIN di Paul Cocksedge; SMITHFIELD di Jasper Morrison; FOOL MOON di Tim Derhaag; TECA di Ron Gilad.
Tutte le immagini nell’approfondimento.

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