Dopo una meritata pausa estiva prolungatasi poi su altri impegni di lavoro e personali, eccomi qui con il primo post di settembre in cui condivideró quanto di stimolante ho avuto modo di vedere quest’estate dal punto di vista della creativitá e da quello estetico e funzionale.
Iniziando con un po’ di tendenze per i viaggiatori del nuovo millennio…eccovi le borse Airwear del newyorkese Jason Solarek.



Avvistate su una rivista mentre viaggiavo in aereo, questi accessori riportano in bella vista i codici degli aeroporti di tutto il mondo… un forte richiamo visivo che riesce a trasmettere emozioni collegando in un batter d’occhio un punto geografico, fisico-territoriale, al bagaglio culturale e della memoria, personale e collettivo.

Un linguaggio universale, molto attuale e incredibilmente immediato che dá a questa linea di borse (ma anche tazze, T-shirts, cappellini…) un tocco very cool! Per celebrare un ricordo, condividere un’esperienza, affermare un senso di appartenenza, una provenienza…(Photo Credit).
Tanto Design italiano e internazionale a Torino, quest’anno World Design Capital! Di seguito alcuni dei progetti che mi hanno colpito di piú alla mostra Piemonte Torino Design:



Packapplique (immagini sopra), una soluzione di Packaging minimale, riutilizzabile e sostenibile sfornato dallo studio BoCa di Torino. Sorprendentemente semplice!
I Reflective mirrors di Daniele Basso del Glocal Design Studio di Biella ci portano ironicamente a interrogarci sulla nostra identitá troppo spesso confusa o addirittura offuscata dalle nevrosi della societá attuale: lo specchio ‘Frivolous‘ (immagini di seguito), ad esempio, analizza la nostra ricerca dell’unicitá attraverso gli strumenti suggeriti/imposti dal fashion e dal marketing, ricerca che ci porta al contrario ad essere omologati, conformati nella provocazione, dimentichi del fatto che la trasgressione piú grande é invece essere se stessi!



Non potevo che soffermarmi sul Calcetto TECKELL, il bellissimo calciobalilla in vetro trasparente di Adriano Design per Blab Italia. Un gioiellino che ci riporta ai pomeriggi in oratorio, ora in versione rivisitata e molto chic!




Passeggiando per le vie del centro storico torinese poi mi sono imbattuta casualmente nelle incredibili opere dell’artista rumena Cornelia Petruta Badelita esposte alla Galleria Cristiani di Via Porta Palatina 13 da cui provengono alcune delle immagini qui sotto. Figure piene di significato e pathos prendono forma da parole o brevi frasi ripetutamente stampate su tela: una tecnica tanto insolita quanto sorprendente ed efficace. E chi avrebbe immaginato che uno strumento asettico come il timbro fosse in grado di creare vita, comunicare emozioni e plasmare un corpo?! Lei di certo ha talento. Da tenere decisamente d’occhio!





E, dulcis in fundo, eccovi una carrellata di goloso Food Design, visto e apprezzato sempre presso la mostra Piemonte Torino Design…
La tavoletta di fondente nero viene riproposta in versione urbanistica dallo Studio Nonostante dei designers Giancarlo Zucca e Marco Zummo con Cittaccolato, dedicato alla cittá di Torino rinomata per il suo fine cioccolato …



… e nella versione ‘weight watchers‘ dello Studio AD&F, il geniale Rompibollo. Irresistibili!



Dopo il sublime cacao ecco un’altra mia grande passione: il gelato! Ma come molti dei miei amici sanno sono anche un po’ pasticciona e questo inedito cono farebbe proprio al caso mio! Sí perché Sbrodoli No del Gruppo Ghigos presentato nell’ambito di un passato ONE Off Food Design é una magnifica soluzione ‘anti-sgocciolamento’ (una spirale raccogli-goccia) che renderá contente le mamme e toglierá del lavoro alle lavanderie, il tutto a vantaggio di chi come me é matta di gelato!




Ho trovato interessante inoltre questa soluzione di ‘latte solido‘ per un bel Caffé Macchiato anche in assenza del dispositivo a vapore per la cremosa schiuma. Si tratta di un’idea di Alessia Vardanega che con un pizzico di umorismo ha voluto ricreare a mo’ di fumetto la macchia del latte. Visivamente molto accattivante, questo progetto sembra avere dalla sua parecchie risorse (una piú facile conservazione e la trasportabilitá). Qualche punto in meno dal punto di vista ambientale (vedi il troppo packaging per cosí piccoli quantitativi di prodotto e i processi produttivi di ‘solidificazione’ del latte) e del gusto, sicuramente meno naturale.



Infine vi segnalo un’altra proposta particolarmente adatta a situazioni difficili quali un picnic improvvisato tra amici o una merenda a ritmi metropolitani dove sicuramente mettersi a spalmare di marmellata le fette di pane diventa un’operazione complicata se non addirittura rischiosa. Si tratta di Fruttafattafette, ovvero la ‘fetta’ di marmellata monodose! Frutto della mente (scusate il gioco di parole) di 2 giovani designers torinesi, Alessandro Balbo e Lidia Signori, é un progetto un po’ fuori dal comune che potrebbe risolvere davvero parecchi disagi ai nostri ritmi sempre di corsa.


Vi anticipo che nella parte seconda di questo post sono in arrivo tanti altri avvistamenti… che spazieranno dagli oggetti di giovani creativi raccolti nei templi dello shopping di Hong Kong alle insolite soluzioni di arredamento per negozi trendy di brand internazionali. Nel frattempo vi auguro un buon inizio d’autunno, ovunque voi siate. A presto!
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http://www.myspace.com/alessiavardanega Alessia Vardanega
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